Là in mezzo al mar from S

21 lettere e infinite possibilità

Ci guadagnerò il colore del grano

 

 

Lei è bionda, io castana.

Lei toro, io leone.

Lei fa ridere, io faccio la buffona.

Lei è il grillo saggio, io sono Pinocchio.

Lei mi ha detto una volta “Io lo sapevo che non era l’uomo giusto per te, però avrei voluto che ne parlassi, che piangessi sulla mia spalla, che tirassi fuori tutte le tue paure. E invece hai fatto tutto da sola. Non hai tradito solo lui, hai tradito me e questo non lo sopporto”. E non mi ha più parlato per un anno.

 

Io sono una ballerina, lei è il capo trenino.

A me piace farmi guardare, lei ha occhi solo per il Direttore.

Io vedo anche i grigi, lei solo il banco e il nero.

Io ho Giulia, lei ha Greta.

Io ho fatto l’opposta, lei la palleggiatrice.

Io non potrei mai fare l’allenatrice, lei lo farebbe per sempre.

Le ho detto una volta “Ho sempre avuto bisogno di te, sai che non potrei farne a meno, ma in quei giorni tu ti sei chiusa nel tuo dolore, e io non ti ho trovato più” (ma forse l’ho solo pensato).

 

Poi ci sono stati i giorni della faticosa risalita, dei tentativi di toccarsi, impacciate come gli adolescenti al primo appuntamento. Poi quelle prove sono finte, bene. Adesso le sensazioni sono belle, adesso ridiamo con le lacrime, adesso ci prendiamo in giro. Io vorrei averla sempre tra i piedi, lei e quella specie di pagliaccetto che è sua figlia. Vorrei che i nostri compagni facessero chiacchiere alle nostre spalle. Vorrei fare una vacanza insieme.

 

Tutte cose poco probabili, ma non mi do per vinta.

 

Bello avere una sorella come la mia.

 

 

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